Regolamento Interno e Codice di Condotta – ASD START

📋 REGOLAMENTO INTERNO E CODICE DI CONDOTTA
ASD START

Associazione Sportiva Dilettantistica START

Il presente documento contiene il Regolamento Interno e il Codice di Condotta dell’ASD START, redatti in conformità al Decreto Legislativo n. 36/2021 e n. 39/2021, nonché alle linee guida del CONI per la prevenzione e il contrasto di abusi, violenze e discriminazioni nello sport.

Questo regolamento si applica a tutti i soci, atleti, dirigenti, tecnici, volontari, genitori e chiunque, a qualsiasi titolo, partecipi alle attività dell’associazione.

📖 PARTE I – REGOLAMENTO INTERNO

Articolo 1 – Principi Fondamentali

L’ASD START è un’associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro, ispirata ai principi di:

  • Democrazia: tutti i soci hanno pari diritti e doveri
  • Uguaglianza: nessuna discriminazione per età, genere, etnia, religione, orientamento sessuale, condizione sociale o abilità fisica
  • Inclusione: promozione della partecipazione di tutti secondo le proprie aspirazioni e capacità
  • Trasparenza: gestione chiara e corretta delle attività associative
  • Lealtà sportiva: rispetto delle regole, degli avversari e dello spirito sportivo

Articolo 2 – Ammissione dei Soci

Possono essere ammessi come soci tutti coloro che:

  • Condividono le finalità statutarie dell’associazione
  • Si impegnano a rispettare il presente regolamento e lo statuto sociale
  • Compilano e sottoscrivono la domanda di ammissione
  • Versano la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo

Per i minori, la domanda di ammissione deve essere sottoscritta da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Articolo 3 – Diritti dei Soci

Tutti i soci hanno diritto a:

  • Partecipare alle attività sportive e formative organizzate dall’associazione
  • Partecipare alle assemblee e esercitare il diritto di voto (per i maggiorenni)
  • Eleggere ed essere eletti nelle cariche sociali (per i maggiorenni)
  • Essere informati sulle attività e sulla gestione dell’associazione
  • Accedere agli atti amministrativi nei limiti previsti dalla normativa sulla privacy
  • Presentare proposte, osservazioni e segnalazioni agli organi dirigenti
  • Recedere dall’associazione in qualsiasi momento

Articolo 4 – Doveri dei Soci

Tutti i soci sono tenuti a:

  • Rispettare lo statuto, il regolamento interno e le deliberazioni degli organi sociali
  • Osservare il Codice di Condotta e le norme di sicurezza
  • Comportarsi con correttezza, lealtà e rispetto verso tutti i membri dell’associazione
  • Partecipare attivamente alla vita associativa
  • Utilizzare correttamente le strutture e le attrezzature dell’associazione
  • Segnalare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo o disagio
  • Contribuire al mantenimento di un ambiente sicuro, inclusivo e rispettoso

Articolo 5 – Tesseramento

L’associazione è affiliata a enti e federazioni riconosciuti dal CONI. Tutti i soci che praticano attività sportiva devono essere regolarmente tesserati presso l’ente o la federazione di riferimento.

Il tesseramento implica l’accettazione delle norme federali e del presente regolamento.

Articolo 6 – Quote Associative

Le quote associative sono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo e devono essere versate entro i termini indicati. Il mancato pagamento della quota comporta la sospensione dalle attività sportive.

Articolo 7 – Utilizzo delle Strutture

L’uso delle strutture e delle attrezzature sportive è regolato da specifici orari e modalità indicate dalla direzione tecnica. È fatto obbligo di:

  • Rispettare gli orari di apertura e chiusura
  • Utilizzare le attrezzature in modo corretto e sicuro
  • Segnalare immediatamente eventuali danni o malfunzionamenti
  • Mantenere puliti e in ordine gli spazi comuni

Articolo 8 – Disciplina e Sanzioni

Il Consiglio Direttivo, in qualità di organo disciplinare, può irrogare le seguenti sanzioni in caso di violazione del regolamento:

  • Richiamo verbale: per lievi inosservanze
  • Richiamo scritto: per ripetute inosservanze
  • Sospensione temporanea: da attività sportive o associative (max 30 giorni)
  • Esclusione dall’associazione: per gravi violazioni o recidiva

Prima dell’irrogazione di sanzioni, l’interessato ha diritto di essere ascoltato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 9 – Recesso ed Esclusione

Il socio può recedere in qualsiasi momento mediante comunicazione scritta. L’esclusione può essere disposta dal Consiglio Direttivo per gravi motivi, con diritto di appello all’Assemblea dei soci.

⚖️ PARTE II – CODICE DI CONDOTTA

Finalità: Il presente Codice di Condotta ha lo scopo di garantire un ambiente sportivo sicuro, rispettoso e inclusivo, prevenendo e contrastando ogni forma di abuso, violenza, discriminazione, bullismo e cyberbullismo.

Articolo 10 – Definizioni di Comportamenti Vietati

🔴 ABUSO PSICOLOGICO

Qualunque atto indesiderato, tra cui mancanza di rispetto, confinamento, sopraffazione, isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere sul senso di identità, dignità e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenità del tesserato, anche se perpetrato attraverso strumenti digitali.

🔴 ABUSO FISICO

Qualunque condotta consumata o tentata (botte, pugni, percosse, schiaffi, calci, lancio di oggetti) che possa procurare danno alla salute, trauma, lesioni fisiche o compromettere lo sviluppo psico-fisico. Rientrano anche: carichi di allenamento inadeguati, forzare atleti infortunati a allenarsi, uso improprio di attrezzature, favorire consumo di alcol o sostanze vietate.

🔴 MOLESTIA SESSUALE

Qualunque atto o comportamento indesiderato di natura sessuale, verbale, non verbale o fisico, che comporti fastidio o disturbo. Include: linguaggio del corpo inappropriato, osservazioni sessualmente esplicite, richieste indesiderate, messaggi o comunicazioni a contenuto sessuale con effetto intimidatorio o umiliante.

🔴 ABUSO SESSUALE

Qualsiasi comportamento o condotta a connotazione sessuale, con o senza contatto, non desiderata o con consenso costretto, manipolato o negato. Include costringere a porre in essere condotte sessuali inappropriate o osservare il tesserato in contesti non appropriati.

🔴 BULLISMO E CYBERBULLISMO

Comportamenti offensivi e/o aggressivi, personali o attraverso social network, messi in atto ripetutamente nel tempo per esercitare potere o dominio su uno o più tesserati. Include: prevaricazioni, intimidazioni, umiliazioni, critiche sull’aspetto fisico, minacce verbali, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche.

🔴 COMPORTAMENTI DISCRIMINATORI

Qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su: etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status sociale, prestazioni sportive, religione, convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o identità di genere.

🔴 NEGLIGENZA E INCURIA

Mancato intervento di un dirigente, tecnico o tesserato che, preso conoscenza di eventi illeciti, ometta di intervenire causando danno o pericolo. Include disinteresse sistematico verso i bisogni fisici e/o psicologici del tesserato e mancata soddisfazione delle necessità fondamentali dell’atleta.

Articolo 11 – Doveri dei Dirigenti e Tecnici

I dirigenti sportivi e gli allenatori sono tenuti a:

  • Agire per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione
  • Astenersi da qualsiasi abuso della propria posizione di fiducia, potere o influenza
  • Contribuire alla formazione e crescita armonica dei tesserati, in particolare minori
  • Evitare contatti fisici non necessari, specialmente con minori
  • Promuovere rapporti basati su rispetto e collaborazione tra tesserati
  • Evitare situazioni di intimità con tesserati minori
  • Adottare soluzioni logistiche adeguate durante le trasferte per prevenire disagi
  • Comunicare obiettivi educativi coinvolgendo genitori o tutori
  • Astenersi da comunicazioni intime con minori, anche tramite social network
  • Interrompere contatti se si riscontrano situazioni di ansia o disagio nel tesserato
  • Segnalare tempestivamente indicatori di disturbi alimentari
  • Educare al ripudio di sostanze o metodi vietati per alterare le prestazioni
  • Aggiornarsi continuamente sulle politiche di safeguarding
  • Non diffondere immagini o video di minori senza autorizzazione dei genitori

Articolo 12 – Doveri degli Atleti

Tutti gli atleti sono tenuti a:

  • Rispettare il principio di solidarietà e favorire assistenza reciproca
  • Comunicare aspirazioni e valutare proposte formative in spirito collaborativo
  • Segnalare situazioni di ansia, timore o disagio riguardanti sé o altri
  • Prevenire e segnalare situazioni disfunzionali che creino soggezione o pericolo
  • Rispettare dignità, salute e benessere di tutti i soggetti coinvolti
  • Rispettare la funzione educativa di dirigenti e tecnici
  • Mantenere rapporti improntati al rispetto con tutti
  • Riferire tempestivamente infortuni o incidenti
  • Evitare contatti e situazioni di intimità con dirigenti e tecnici
  • Non diffondere materiale fotografico o video privato ricevuto
  • Segnalare senza indugio situazioni di pericolo o pregiudizio

Articolo 13 – Doveri dei Genitori e Accompagnatori

I genitori e gli accompagnatori sono tenuti a:

  • Rispettare dirigenti, tecnici, atleti, arbitri e altri genitori
  • Astenersi da commenti offensivi durante le attività sportive
  • Non interferire con le scelte tecniche degli allenatori
  • Promuovere valori di lealtà, rispetto e fair play
  • Supportare i figli indipendentemente dal risultato sportivo
  • Segnalare tempestivamente eventuali situazioni problematiche
  • Collaborare con l’associazione per il benessere degli atleti

Articolo 14 – Uso dei Social Media

Tutti i membri dell’associazione devono astenersi da:

  • Pubblicare commenti denigratori o offensivi su atleti, specialmente minori
  • Acquisire e diffondere immagini che ritraggano atleti senza consenso
  • Diffondere informazioni private sugli atleti tramite social o app di messaggistica
  • Utilizzare i social per molestie, minacce o comportamenti discriminatori

Per i minori, è necessario il consenso espresso dei genitori per qualsiasi pubblicazione di immagini o informazioni.

Articolo 15 – Obbligo di Segnalazione

Tutti i tesserati e collaboratori hanno l’obbligo di segnalare senza indugio ogni sospetto o certezza di abuso, maltrattamento, violenza o discriminazione al:

🛡️ RESPONSABILE SAFEGUARDING ASD START

Nome Cognome: Valentina Di Michele

Email: vale.dimiche@gmail.com

In alternativa, è possibile contattare direttamente il Safeguarding Officer dell’ente di promozione sportiva di riferimento o le autorità competenti (forze dell’ordine, servizi sociali).

Articolo 16 – Riservatezza e Protezione

L’associazione garantisce la massima riservatezza delle segnalazioni ricevute. L’accesso alla documentazione è limitato al personale espressamente autorizzato. È fatto divieto di ritorsioni o discriminazioni verso chi effettua segnalazioni in buona fede.

Articolo 17 – Formazione e Diffusione

L’ASD START si impegna a:

  • Formare regolarmente dirigenti, tecnici e volontari sulle tematiche di safeguarding
  • Diffondere il presente codice a tutti i soci e collaboratori
  • Organizzare incontri periodici con genitori e atleti su prevenzione e contrasto agli abusi
  • Aggiornare il codice in base alle nuove normative e linee guida

Articolo 18 – Sanzioni per Violazioni

La violazione del presente Codice di Condotta costituisce illecito disciplinare e comporta sanzioni proporzionate alla gravità, tra cui:

  • Richiamo scritto e diffida
  • Sospensione dalle attività (temporanea o definitiva)
  • Esclusione dall’associazione
  • Segnalazione alle autorità competenti per reati penali

Le sanzioni sono irrogate dal Consiglio Direttivo, sentito l’interessato e nel rispetto del diritto di difesa.

Articolo 19 – Entrata in Vigore

Il presente Regolamento Interno e Codice di Condotta è approvato dal Consiglio Direttivo dell’ASD START ed entra in vigore dalla data di pubblicazione sul sito associativo.

La conoscenza del presente documento è condizione essenziale per l’ammissione e il mantenimento della qualità di socio.

📊 RIEPILOGO: COSA FARE IN CASO DI PROBLEMI

Situazione Cosa Fare A Chi Rivolgersi
Bullismo o cyberbullismo Segnalare immediatamente, non sottovalutare Responsabile Safeguarding, allenatore, genitori
Comportamenti inappropriati di tecnici/dirigenti Documentare e segnalare tempestivamente Responsabile Safeguarding, Presidente ASD
Discriminazioni (razziali, di genere, ecc.) Segnalare senza esitazione Responsabile Safeguarding, Consiglio Direttivo
Sospetti abusi fisici o sessuali Segnalare immediatamente alle autorità Forze dell’ordine, Servizi Sociali, Safeguarding Officer
Disagio psicologico o ansia Parlarne con persone di fiducia Genitori, allenatore, Responsabile Safeguarding

📞 CONTATTI UTILI

Email: vale.dimiche@gmail.com

Responsabile Safeguarding: Valentina di Michele

Emergenze: 112 (Numero Unico Europeo)

Telefono Azzurro (minori): 1.96.96

Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell’ASD START
Aggiornato in conformità al D.Lgs. 36/2021 e D.Lgs. 39/2021